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Alla festa dei 

  contadini

I cicloamici trovano importanti sintonie con la Confederezone Italiana agricoltori e con gli amministratori di Ceglie Messapica

Vie verdi a Ceglie Messapica, 

grande sensibilità della nuova Amministrazione

 

I cicloamici tra gli agricoltori pensionati  

Quando abbiamo aperto l'invito rivolto ai coniugi Bruno per la festa degli anziani della CIA subito ci è venuta la bizzarra idea di aderire all'iniziativa in bicicletta con un percorso che da Ceglie portasse alla Masseria Montedoro attraverso vie secondarie.

All'iniziativa avrebbero presenziato il sindaco di Ceglie Messapica, l'assessore all'agricoltura e al turismo e varie autorità della CIA fra cui il presidente regionale e non volevamo perdere l'occasione di prendere contatti e fare le nostre solite proposte sulle "vie verdi".

Certo bisognava convincere l'organizzatore dell'evento in primis (Arcangelo Bruno responsabile Ass. Nazionale Pensionati _CIA) e poi gli altri relatori del seminario, nonché la platea dei pensionati che le biciclette e i loro amici avessero qualcosa a che vedere con gli agricoltori pensionati, questo ingrato compito è stato affidato ad Angela in quanto figlia della coppia ufficialmente invitata all'iniziativa e imprenditrice agricola. 

Non immaginavamo lontanamente l'alto livello di intesa e reciproca disponibilità a collaborare che sarebbe scaturito fra noi dalla partecipazione a questo evento. 

Dall'interesse con cui la platea e i relatori hanno seguito il discorso ci è sembrato che Angela sia riuscita nel suo intento. Al di là dei nobili intendimenti la promessa del lauto pranzo che ci sarebbe stato offerto alla Masseria Montedoro ha avuto un peso determinante nel convincere i 10 partecipanti a muoversi da Bari, Castellana, Francavilla Fontana e Mesagne pur di non perdersi l'iniziativa. Dopo il seminario che si è svolto presso l'Istituto Musicale di Ceglie Messapico ci siamo diretti verso La masseria Circiello seguendo la strada che passa dal giardino della Signora, di là abbiamo imboccato L'acquedotto per sbucare in prossimità della Pineta Ulmo, dopo una rigenerante bevuta da un rubinetto che attinge l'acqua proprio dalla condotta principale abbiamo proseguito per Montedoro attraverso strade secondarie. Il banchetto che ci attendeva era molto più ricco delle nostre più ottimistiche aspettative: brasciole, focacce, bocconcini di mozzarella e prosciutto, orecchiette al sugo di faggiolini, bombette e chi più ne ha più ne metta, per concludere con un deliziosa torta dedicata alla manifestazione. 

L'atmosfera conviviale del pranzo e la simpatia suscitata dal discorso hanno consentito all'associazione di stringere interessanti patti di collaborazione per la realizzazione delle vie verdi nel comune di Ceglie Messapico e addirittura nell'intera regione Pugnai grazie alla dichiarata simpatia nei riguardi della FIAB del Presidente regionale della FIAB che ci ha confessato di essere egli stesso un ciclista e che come noi è stufo di sentirsi dire che la politica della bici non può essere fatta perché mancano i soldi, nel caso della Puglia in molte circostanze basta un pennello!! Siamo convinti che da questo incontro scaturiranno impotanti e utili frutti per la politica della bicicletta in Puglia. Dopo il lauto pranzo alcuni hanno deciso di tornare mentre altri hanno partecipato all'ultima parte della manifestazione che prevdeva una visita guidata a cura della Pro Loco di Ceglie messapica. Il relatore Michele Ciracì ci ha estasiati per la sua appassionata conoscenza della storia Cegliese, piuttosto che tentare di raccontarvi male ciò che ci ha raccontato tenteremo di organizzare un percorso con lui dedicato al centro storico di Ceglie. 

 

DISCORSO DI ANGELA

ALLA 1° Festa regionale dell'associazione Pensionati della CIA: 

Sono Angela Bruno, figlia di uno di voi, delegata a rappresentare le associazioni FIAB della Puglia: Cicloamici e Ruotalibera Bari. La FIAB è una federazione di associazioni locali sparse sul territorio nazionale che hanno come scopo quello di promuovere l'uso della bicicletta sia per gli spostamenti casa_scuola, casa _lavoro sia per l'espolorazione del territorio a scopi cicloescursionistici. L'organizzazione di gite cicloescursionistiche a tema è fra le attività caratterizzanti delle nostre associazioni. Attraversando il territorio della Puglia attraverso le strade rurali, da noi privilegiate) il 90% di ciò che si vede è "Paesaggio agrario" ossia è il risultato dell'interazione degli agricoltori del posto, specie quelli anziani con il proprio pezzo di terra. Alcuni dei nostri percorsi prendono in esame un elemento del paesaggio agrario:l'olivo, la vite, le cicorielle, i lupini… di ogni pianta è descritta la botanica, e le tecniche agronomiche tradizionali, per poi approdare alla descrizione delle tecnologie alimentari tradizionali che consentono di trasformare e conservare i prodotti della terra. Quasi mai riusciamo ad organizzare questi percorsi senza dover intervistare una agricoltore anziano che ci riveli aspetti poco evidenti delle tecniche agronomiche tradizionali o della tradizione, a conferma del fato che voi siete i veri custodi di questo patrimonio. 

Se riteniamo che sia opportuno organizzare questi percorsi non è solo perché crediamo nelle potenzialità turistiche di queste iniziative ma crediamo che il turismo sia se mai un pretesto per aumentare la consapevolezza della valore intrinseco dell'Agricoltura e della TRADIZIONE AGRICOLA. Cero è difficile…... quasi patetico continuare a sostenere il valore dei nostri prodotti, per esempio dei pomodori da serbo, in un epoca in cui i pomodori ci arrivano gratis dalla Cina, a che serve perdere tempo a conservare le sementi autoctone di pomodoro, fare il semenzaio, coltivare i pomodori e poi magari fare la salsa? Specie dopo un cinquantennio di campagne pubblicitarie che ci hanno oramai convinto che tutto questo è una pura perdita di tempo!! Non oso dare delle risposte a tale interrogativo …. ognuno dovrà cercare in se stesso la risposta e con essa la ragione per continuare a credere nella dignità e nel valore del mondo agricolo. Dopo aver lanciato questi spunti di riflessione non mi resta che salutarvi con l'augurio che sulla base della consapevolezza comune del valore intrinseco dell'agricoltura possa stabilirsi un patto di alleanza e complicità fra la nostra associazione e gli agricoltori custodi della tradizione agraria.. 

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Foto: Il campanile dell'orologio di Ceglie Messapico 

 

Il comunicato stampa

Alla festa degli anziani agricoltori

I cicloamici hanno partecipato alla prima festa regionale CIA a sostegno dell’agricoltura in difesa del paesaggio agrario e delle produzioni tipiche e tradizionali

Sabato 3 settembre 2005 i cicloamici parteciparanno alla prima festa regionale dell’Associazione Pensionati della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) a Ceglie Messapica. La festa prevede in mattinata un seminario su “Le politiche integrate per combattere le nuove povertà in Puglia”, un pranzo sociale offerto dall’associazione “Ceglie è …” presso la “Masseria Montedoro ”, ed una visita guidata dalla Pro Loco del centro storico di Ceglie Messapica. La festa si concluderà in serata con l’esibizione del gruppo Pietrevive del Salento.

I cicloamici prenderanno parte alla manifestazione con un saluto all’apertura dei lavori del seminario quindi proporranno ai cicloamatori un affascinante itinerario che da Ceglie Messapica porta verso Contrada Ulmo e permette di raggiungere C.da Montedoro. Il percorso cicloturistico attraverserà il territorio murgiano ancora incontaminato a Ovest di Ceglie su strade secondarie e tratti del Canale dell’acquedotto Pugliese con soste presso bellissime masserie in pietra: Circiello, Tarturiello, Marangi e Alfieri.

Con questa iniziativa l’associazione cicloamici intende offrire un tributo alla valorizzazione del ruolo degli agricoltori anziani, custodi della cultura contadina locale.

I cicloturisti attenti e rispettosi sono i fruitori di questo prezioso patrimonio: gran parte dei paesaggi agrari che si attraversano nei percorsi cicloturistici dei Cicloamici sono il frutto dell’interazione degli agricoltori con il loro pezzo di terra. Molta parte della cultura agronomica che l’associazione tenta di promuovere e divulgare attraverso i percorsi “perigolosi”  (http://www.cicloamici.it/percorsi_perigolosi.htm ) è custodita dagli agricoltori specie dai più anziani. Sia che si tratti di conoscere le antiche varietà di pere estive, che si voglia sapere come si coltivano i lupini o come si innestano i fichi non potrete far a meno di intervistare uno di loro. I cicloamici ritengono che i paesaggi agrari in Puglia sono un’importante risorsa per lo sviluppo di un turismo sostenibile e per il rilancio di una produzione agricola di qualità basata sulla valorizzazione delle biodiversità e dei sapori antichi.

Guai a considerare la conoscenza custodita dagli anziani agricoltori come un fenomeno da museo in un mondo ormai votato alla globalizzazione. A che serve conoscere i pomodori da serbo se i pomodori ci arrivano dalla Cina? In quei pomodori è racchiusa la dignità del nostro lavoro e della nostra terra che dovremmo imparare a riscoprire per non diventare volontarie vittime sacrificate sull’altare del mercato globale.

Alcune note tecniche sull’itinerario: il raduno a Ceglie è alle ore 10 sotto l’orologio di Piazza Plebiscito. Il percorso di circa 30Km si svolge in un territorio collinare su belle strade secondarie cinte da muri a secco a lambire bellissime masserie e casieddi (trulli), rientro in serata.  

Foto: I cicloamici in posa con i dirigenti della CIA provinciale e regionale 

Foto: l'imponente facciata della chiesa di San Rocco a Ceglie Messapica vista dall'abitato adiacente di origine ottocentesca 

Foto: Compromettente foto di gruppo che ritrae il sindaco di Ceglie, Pietro Federico e l'assessore Tommaso Argentiero insieme ai cicloamici. Il mercoledì successivo 7 settembre, i cicloamici hanno avuto un incontro con i tecnici e gli amministratori del comune di Ceglie Messapica per iniziare la progettazione delle vie verdi nel territorio di Ceglie.

Le vie Verdi a Ceglie

Il territorio del comune di Ceglie è di una bellezza autentica e inconsapevole. Geograficamente rappresenta il degradare della murgia sud orientale (murgia dei trulli) verso il Nord Salento. La gente che abita nelle campagne di Ceglie crede di avere un semplice “Luec” (pezzo di terra adibito a frutteto per usi famigliari) e non sa che gli alberi che ci coltiva sono risorse genetiche oramai rare, i massari si sforzano di vivere (o meglio sopravvivere) di allevamento) mentre di fatto garantiscono la perfetta conservazione di masserie nel loro stato originario, mantenendo intatte le destinazioni d’uso di ogni ambiente. Anche il territorio di Ceglie è attraversato dal canale principale dell’acquedotto pugliese.