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Mobilità sostenibile in Puglia

Forum sulla sicurezza stradale in Puglia

Lunedì 6 novembre si è svolto un incontro del Forum regionale. Il coordinamento FIAB Puglia è stato invitato a far parte del forum della sicurezza stradale istituito dall'assessorato regionale ai trasporti.

 

Antonio Licciulli coordinatore FIAB Puglia esprime soddisfazione per questo invito/riconoscimento che inserisce la rappresentanza FIAB nel Forum regionale per la sicurezza stradale.

Nella riunione del 6 novembre sono stati illustrate le attività della regione ed in particolare del comitato tecnico per la "Sicurezza nei trasporti stradali e nelle insfratrutture trasportistiche".

Per il 2006 la regione ha impegnato 2.600.000 euri per investimenti nel settore della sicurezza stradale. L'obiettivo delle strategie della regione è quello indicato dal Documento della commissione europea del 12 settembre 2001 e cioè il dimezzamento del numero delle vittime della strada entro tale anno ("Libro Bianco - la politica dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte").

In fase di realizzazione il "Centro Regionale di monitoraggio della sicurezza stradale".

E' stata inoltre valutata la bozza del Bando regionale per gli interventi previsti per il Piano nazionale della sicurezza stradale.

Nel suo intervento, il coordinatore FIAB ha indicato alcuni elementi ritenuti strategici per una efficace politica per la sicurezza stradale da affiancare ai previsti interventi per il miglioramento delle infrastruttre:

- attività di formazione dei tecnici degli enti locali ai temi della moderazione del traffico e della sicurezza stradale

- attività di sensibilizzazione verso i cittadini e le amministrazioni in merito alla sicurezza stradale

- campagne di educazione nelle città e nelle scuole

Le associazione FIAB in Puglia sono pronte a sostenere le politiche regionali e affiancare la regione nelle campagne e nelle iniziative per la comunicazione.

Si inquadrano già perfettamente in questo ambito le iniziative quali "Bimbimbici" e la creazione di diversi forum nelle città di Puglia aperti a cittadini e associazion in cui si discutono i temi della moderazione del traffico e della mobilità ciclabile.

 

L'indirizzo dell'assessorato ai trasporti della regione:

Assessorato ai trasporti e vie di comunicazione

Via Guido De Ruggiero, 58 - 70125 Bari

080 5405612 - 080 5562364

Foto:intervento dell'assessore ai trasporti nel Forum regionale della sicurezza stradale svoltosi nella sala del consiglio regionale lunedì 6 novembre

 

Documento programmatico

FIAB Puglia identità e visione comune

Di Antonio Licciulli

 La Puglia ha bisogno della bici come una terra arida ha bisogno dell’acqua. Ma i diritti dei ciclisti e dei pedoni in Puglia sono ignorati e non vi è sicurezza per gli utenti deboli della strada

I cicloecologisti debbono moltiplicare le occasioni di confronto e crescita della cultura cicloecologista.

Una terra arida ma da coltivare

La Puglia ha bisogno della bici come una terra arida ha bisogno dell’acqua

Noi cicloecologisti avvertiamo questo bisogno e intendiamo lavorare per portare acqua con tutti i mezzi che abbiamo

Non sempre quanto è nelle intenzioni e nei progetti risuona con la realtà circostante

Per creare le condizioni per una risonanza di cuori e intenti occorre confrontarsi, ideare e sviluppare insieme una “vision” e un progetto

Per questo scriviamo questo documento e con questo intendiamo convocare un incontro programmatico con le associazioni FIAB di Puglia aperto a gruppi anche informali e ai cicloecologisti singoli che simpatizzano per le nostre attività.

 

Il punto sull’attività del coordinamento FIAB Puglia

Da quando si è costituito, il coordinamento delle associazioni FIAB di Puglia ha dato vita ad una serie di iniziative che proviamo a riassumere rimandando al sito Internet per gli approfondimenti.

-          Creazione di un sito dedicato al coordinamento che garantisce visibilità e trasparenza alle attività svolte dal coordinamento e dalle associazioni collegate. Il sito riceve centinaia di visite mensilmente. Google lo riconosce primo quando si scrive “fiab puglia” e tra i primi quando si fanno ricerche su mobilità sostenibile e cicloturismo :  http://www.cicloamici.it/FIAB-PUGLIA.htm

-          Campagna di denuncia sul degrado ambientale che in Puglia si registra sulle strade secondarie, denunce e proposte verso gli enti regionali provinciali e comunali. Alcuni risultati si intravedono: alcune delle discariche da noi denunciate: Pulo ad Altamura, percorso rupestre a Brindisi, discariche nel territori di NOvoli sono state ripulite. Sul nostro esempio altre associazioni ambientaliste pugliesi si sono messe in moto e cominciato una denuncia delle discariche localizzate nei rispettivi territori http://www.cicloamici.it/rifiuti_di_puglia.htm

-          la lettera aperta ai candidati per le elezioni politiche regionali: http://www.cicloamici.it/fiab_puglia/lettera_candidati_region.pdf

-          Il progetto delle Vie Verdi in Puglia: la visione che ha caratterizzato il nostro impegno: costruire e segnalare su tutto il territorio regionale una “ragnatela” di strade sicure urbane ed extraurbane. Il progetto è stato ricevuto dai dirigenti dell’acquedotto aspettiamo adesso a vedere cosa recepiranno delle nostre proposte http://www.cicloamici.it/vieverdi.htm

-          Il dossier di denuncia e sensibilizzazione sulla situazione della mobilità sostenibile a Lecce http://www.cicloamici.it/lecce_in_bicicletta.htm

-          Il progetto della creazione di una rete viaria cicloturistica avente come dorsale portante l’Acquedotto Pugliese http://www.cicloamici.it/acquedotto_pugliese.htm

-          Le proposte per la mobilità sostenibile nei Parchi http://www.cicloamici.it/FIAB_parchi.pdf

-          Le denunce a sindaci e prefetti sulla pericolosità delle strade: http://www.cicloamici.it/fiab_puglia/Ss173_pericolosa.pdf

Queste attività, poche o tante che siano “fanno curriculum” contribuiscono cioè a delineare una identità del coordinamento e a stabilire un substrato comune alle associazioni FIAB di Puglia

 

I problemi sormontabili e insormontabili

Lo scrivente e coordinatore di FIAB Puglia analizzando quanto fatto e quanto non fatto indica i seguenti punti come problemi da risolvere:

- malgrado diversi tentativi di coinvolgere altre associazioni le uniche associazioni che hanno partecipato agli incontri regionali e si sono conosciute sono state: Ruotalibera Lecce, Ruotalibera Bari e Cicloamici Mesagne. Le altre associazioni è come non esistessero

- le associazioni FIAB di Puglia non dialogano e spesso non danno mutua visibilità alle loro attività e alla loro vita associativa

- ancora peggio ancora non riusciamo a conoscere e venire in contatto, con alcune delle associazioni

- la regione non dialoga: tranne alcune lettere la Regione Puglia non ha mai risposto alle nostre lettere. Il nostro augurio è che il nuovo assetto politico che tanto ha fatto sperare ad una nuova sensibilità sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’ecologia provveda a risanare questo gap di comunicazione. Occorre al più presto ottenere un incontro mediante il quale conoscere gli orientamenti della regione e in cui suggerire le nostre idee e far conoscere la nostra visione.

 

Le opportunità

Grazie ai contatti agli incontri, alle segnalazioni della federazione ma soprattutto alle quasi 5000 visite che il sito che curo (www.cicloamici.it ) riceve mensilmente, sappiamo che in Puglia esistono tante esperienze e sensibilità a noi affini. Ci sono singoli e gruppi informali che hanno espresso interesse per le nostra attività a volte hanno partecipato alle nostra riunioni ed escursioni.

FIAB Puglia deve dialogare e coinvolgere le energie affini in gioco

 

I progetti per il futuro

Il coordinamento FIAB Puglia si aspetta di avviare finalmente un dialogo con i responsabili della regione nei settori della mobilità e dell’ambiente

Il progetto della ragnatela delle Vie Verdi sul territorio regionale deve essere,

Lo sviluppo dell’intermodalità tra FS, Ferrovie Sud Est, porti aeroporti.

Sicurezza in città per pedoni e ciclisti: interventi di moderazione del traffico, nuove infrastrutture ….

 

Sviluppare una visione comune

Sviluppare una visione comune significa partire insieme ad analizzare la cruda situazione attuale e individuare insieme problemi, opportunità e punti di forza.

Alcuni elementi di analisi sono i seguenti: fino ad oggi la Puglia non ha riconosciuto la bici come mezzo di trasporto negando sicurezza ai ciclisti e negando una politica per la mobilità sostenibile.

Ma la Puglia ha le caratteristiche climatiche e orografiche per diventare il territorio ideale per lo sviluppo del trasporto e del turismo in bici.

Da questa fase di analisi deve determinarsi un orientamento comune che individui gli obiettivi comuni di lungo termine.

Tra questo noi vediamo la possibilità di creare una ragnatela di strade urbane ed extraurbane segnalate e sicure adatte alla mobilità in bici

Proponiamo che questa ragnatela di strade sia indicata come “Le vie Verdi di Puglia”

Dagli obiettivi comuni di lungo termine di potrà infine procedere a delineare un progetto condiviso

Come associazioni operanti in contesti provinciali e comunali diversi, ciascuno deve adoperarsi per attuare la visione comune. Questo significa che ci si deve confrontare con gli enti locali e li si deve sensibilizzare. Questo significa che bisogna scendere nelle strade e operare per diffondere la nostra sensibilità.

 

(In)sicurezza stradale in cifre

La FIAB considera una battaglia di civiltà quella per gli interventi in favore della sicurezza stradale.

Ogni anno in Italia si contano 7.000 morti, 300.000 feriti di cui il 75% in ambito urbano. L’Italia si trova al secondo posto della pericolosità stradale in Europa ed è al primo posto in quanto incidenti mortali che coinvolgono ciclisti. Il numero di morti sulle strade è sette volte maggiore di tutte le morti sul lavoro e la prima causa di morte dei giovani fino a 34 anni. L'onere sociale stimato ammonta ad oltre 34 miliardi di euro l'anno (l'equivalente di tre medie leggi finanziarie tutti gli anni), pari a 600 euro/anno per ogni italiano (se si aggiungessero i costi sociali indotti dell’inquinamento atmosferico, rumore e gas serra il costo complessivo annuo del traffico automobilistico a carico della collettività ammonterebbe a 95 miliardi di euro. Così rilevante è il problema della sicurezza stradale che la Comunità Europea ne ha fatto oggetto di raccomandazioni, imponendo agli Stati membri di dimezzare il numero di vittime e incidenti entro il 2010.

Eppure c’è chi ritiene che gli interventi di moderazione del traffico siano un “inutile spreco di risorse pubbliche”

Cicloforum locali sulla mobilità sostenibile

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