Un corridoio ecologico, un polmone verde per i cittadini di Taranto e dintorni. Il percorso adatto a camminatori, mtb, cicloturismo. Una risorsa da valorizzare tra i beni della Appia Patrimonio Unesco
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Un corridoio ecologico per Taranto
ll Canale D’Aiedda, che sfocia nel mar Piccolo, rappresenta il più ampio bacino idrografico del Comune di Taranto e raccoglie acque reflue e piovane da diversi canali e affluenti. Si presenta come una morfologia carsica interessata da incisioni erosive. Vi troviamo una diversità di biotopi: la vegetazione palustre, tratti di macchia mediterranea, zone aride e incolte. Come testimoniano le nostre foto l’area intorno al Canale D’Aiedda rappresenta una risorsa paesaggistica da tutelare. Dal punto di vista della mobilità lenta e sostenibile il Canale D’aiedda può rappresentare un corridoio ecologico percorribile ossia una “Via Verde”. Esiste già una strada sterrata che scorre sugli argini del Canale d’Aiedda e che consente la fruizione di scenari di rara bellezza rispetto al territorio circostante. Questa sterrata collega agevolmente l’area urbana di Taranto a aree di interesse naturalistico come l’Oasi Ecomuseo WWF Palude La Vela, il Convento dei Battendieri e antiche Masserie. Insomma una vera e propria Via Verde! La Via Verde sul Canale D’aiedda potrebbe integrarsi nei costruendi “Cammino della Via Appia” e nell’itinerario Cicloturistico Eurovelo 5. In tal senso rappresenterebbe un percorso bello protetto e più breve di quelli attualmente delineati. Perchè non farci un pensierino??
I
Dall’atlante Rizzi Zannoni 1860 un indizio sulla viabilità ottocentesca nel tarantino
Dalla Atlante geografico del regno di Napoli di Rizzi Zannoni la cui prima edizione risale al 1808. Quella riportata è stata modificata postuma rispetto all’autore presumibilmente nel 1860. Si nota:
– la viabilità istimica da Taranto verso Brindisi si svolgeva attraverso il passaggio per Monteiasi. Da Monteiasi avveniva la biforcazione verso Grottaglie e Francavilla/Oria. Con il recupero degli itinerari lungo il Canale D’Aiedda e più oin generale il bacino idrografico del Cillarese, si attua un collegamento strategico per gli escursionisti che possono raggiungere a piedi e in bicicletta Monteiasi da dove altri itinerari conducono a Grottaglie (eurovelo 5) o a Oria (Appia Unesco).










































Qualche indicazione topografica piu precisa. Dalla periferia di taranto da dove si imbocca. È tutta percorribile in bike ? Dove termina?
Caro Giuseppe, che piacere! ti scrive Antonio Licciulli nella veste di redattore del sito 😉
Stiamo lavorando per creare una mappa interattiva con informazioni dettagliate e indicazione dei punti di interesse.
appena ultimiamo il lavoro te la segnalo.
Auspicando che qualche amministratore di buona volontà voglia sposare la nostra idea in progetto. Mettendo in questo modo a disposizione dei tarantini una bella e importante area naturalistica.
a presto
antonio
Caro Giuseppe, adesso trovi aggiornato un percorso con partenza Montemesola arrivo Taranto che porta a esplorare il canale D’Aiedda
Carissimo Antonio tienimi presente per una collaborazione per portare avanti il progetto. Fammi sapere se e come posso essere d’aiuto per sviluppare la promozione del percorso.
A presto
Caro Roberto, intanto ne possiamo parlare agli amici e aggiungere documentazione e risorse da condividere con la popolazione tarantina. Poi si dovrebbe incontrare qualche decision maker e illustrare il progetto 😉