Domenica 8 Febbraio trekking ad Alberobello
Su richiesta di una docente dell’UniversitĂ di Bari il nostro Michelangelo Cramarossa guiderĂ un gruppo di escursionisti dal Bosco Selva a Casa Rossa.
Table of Contents
La Casa Rossa
La Casa Rossa è stata luogo di internamento, concentramento, transito, confino, prigionia, per ebrei, prigionieri politici, profughi. Il 5 dicembre 2007 la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia ha dichiarato Casa Rossa bene di interesse storico-artistico. L’opera d’arte piĂą importante di quell’epoca è rappresentata dagli affreschi della cappella di Casa Rossa.
Il pittore lituano Viktor Tschernon, durante il suo internato, in affrescò interamente la cappella cattolica di Casa Rossa con temi ispirati al ciclo della vita di san Francesco e santa Chiara e con l’abside in stile bizantino.Nel 1949 fu girato nella Casa Rossa il film dell regista ungherese Geza von Radvanyi (1907-1986) sotto la locandina.
🍂Percorso a piedi
Raduno ore 10:00, domenica 8 febbraio, presso Bosco Selva Alberobello (BA).
Link a Google Maps https://goo.gl/maps/eix5n9sjY7KgMMkh7
Partenza ore 10:00 con arrivo alla Casa Rossa intorno alle 11:00
Rientro previsto a Bosco Selva previsto per le 14:00
Lunghezza del percorso a piedi: 8 km A/R
Livello di difficoltĂ : basso
Info e capogita per escursione a piedi: Michelangelo Cramarossa mob. 336 839048
ShehĂ
Se questo è un uomo di Primo Levi interpretato da Domenico Giovane



















🍂Itinerario
Attraverso vie secondarie a basso traffico, giungeremo ad Alberobello attraversando Locorotondo
La nostra meta sarà “La casa rossa”
Casa Rossa non è un unicum dell’internamento di ebrei in Puglia, né della permanenza di displaced persons nel lungo dopoguerra: è però un caso isolato in Italia e tra i pochi nel mondo di struttura di deportazione, e quindi di luogo della memoria, di lunga durata: “dieci anni”.
Info e capogita per escursione in bici: Giuseppe Busco mob. 3930026772
Un popolo in viaggio nella storia
Una raccolta di riflessioni sulla identitĂ ebraica. Il tributo a Leonard Cohen che ha sublimato la musica dei “violini che bruciano” (burning violin) nell’orrore dei campi di sterminio.























