Alla scoperta di Oria bizantina

Domenica 1 marzo itinerario in bicicletta intorno la città di Oria

Presentazione


Una proposta per un itininerario in bicicletta alla scoperta di una Oria poco conosciuta, antica, affascinante lungo la Via Appia patrimonio Unesco. Viene dalla collaborazione tra Cicloamici FIAB Mesagne, Comune di Oria, Archepuglia e Legambiente Piaroa, Oria.


Oria non è solo la maestosità del suo Castello Svevo o l’eleganza barocca delle sue piazze. Esiste un’altra Oria, più antica, scavata nella roccia e nascosta tra le pieghe della terra dai monaci basiliani e poi da benedettini e francescani e di una spiritualità che affonda le radici nel Tardo Antico e nell’Alto Medioevo. Questo itinerario vi porterà lontano dai soliti percorsi turistici, alla scoperta di un triangolo di storia dove la cultura latina e quella greco ortodossa si sono fuse indissolubilmente. Saremo guidati dall’archeologo oritano Barsanofio Chiedi.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Oria. L’itinerario tra Oria e Mesagne si svolge lungo la Via Appia patrimonio Unesco, l’itinerario coincide anche con Eurovelo 5 il lungo percorso della European Cycling Federation (ECF) che collega Londra con Brindisi.

Programma

Raduno e partenza da Mesagne Domenica 1 marzo  ore 8:30
Link al punto di partenza
https://maps.app.goo.gl/i968ALxWzxu5S6Pn8
Percorso pianeggiante e asfaltato tranne brevi tratti da percorrere su sentieri sterrati. L’itinerario comprende il tratto di Via Appia patrimonio Unesco tra Mesagne e Oria ed il passaggio da Santa Maria di Gallana, Madonna della Scala, Masseria Salinelle e Cripta di San Mauro.
Lunghezza: Itinerario da percorrere di buona lena con tratti di sterrato di circa 38Km.
Ritorno per le ore 14

Raduno e partenza da Oria Domenica 1 Marzo ore 10:00
Link al punto di partenza all’ingresso del Parco di Montalbano
https://maps.app.goo.gl/ai2h6x23pKrg7H3h7
Percorso pianeggiante e asfaltato tranne brevi tratti da percorrere su sentieri sterrati.
Lunghezza: Itinerario da percorrere di buona lena con tratti di sterrato di circa 10Km.
Ritorno per le ore 14
Info e capigita: Antonio Licciulli 3333744725, Barsanofio Chiedi

Iscrizione alla gita

Richiediamo cortesemente ai partecipanti di prenotarsi all’evento mediante il modulo online linkato sotto. La partecipazione all’evento è gratuita. Ricordiamo che da ottobre è possibile iscriversi o rinnovare l’associazione. L’associazione accetta contributi liberi

Il Santuario di Madonna della Scala

Scendendo verso la valle, ci imbattiamo in uno dei luoghi più suggestivi della civiltà rupestre: il Santuario della Madonna della Scala. Sebbene l’attuale facciata mostri segni di interventi successivi, il cuore di questo luogo batte al ritmo dei primi secoli del cristianesimo. Originariamente, quest’area ospitava un antico casale rupestre. Qui, la grotta non è solo rifugio, ma diventa tempio. L’interno, scavato nel banco tufaceo, evoca l’atmosfera delle laure orientali. È facile immaginare il silenzio dei monaci italo-greci che, fuggendo dalle persecuzioni o cercando l’ascesi, trasformarono questi anfratti in luoghi di preghiera, portando con sé l’arte e la liturgia di Bisanzio. Osservate l’affresco della Vergine (Madonna della Scala): è la testimonianza di una devozione popolare che ha attraversato i secoli, resistendo al tempo come la pietra che la ospita.

La Cripta di San Mauro

Una tappa del nostro itinerario si trova poco fuori dal centro abitato, in un luogo che lascia senza fiato: la Cripta di San Mauro. Scendere nella cripta ipogea significa varcare una soglia temporale. Questo santuario rupestre è un segno importante della presenza bizantina in Puglia. Sebbene molti affreschi siano databili tra l’XI e il XIII secolo, lo spirito del luogo rimanda direttamente alla tradizione tardo-antica della venerazione dei santi orientali. Osservate i volti ieratici dei santi e la figura del Cristo Pantocratore: non sono semplici decorazioni, ma preghiere visive. San Mauro non è solo un monumento; è la prova tangibile di come Oria fosse un ponte culturale tra Roma e Costantinopoli, un luogo dove l’Occidente incontrava l’Oriente.

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