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Le Vie Verdi in Puglia

 

       
     
 

A cura di Angela Bruno e

Antonio Licciulli

 
I cicloamici espongono la loro visione su come la mobilità dolce ed il turismo sostenibile possano essere sviluppati in Puglia utilizzando la grande risorsa del circuito di strade secondarie rurali, storiche, enogastronomiche  

 

 Cosa sono le Vie verdi

Dall'america alla Puglia il confronto con analoghi progetti sviluppati negli states

 Secondo una definizione importata dall'america le vie verdi o "greenways"  sono " un sistema di territori lineari tra loro connessi che sono protetti, gestiti e sviluppati in modo da ottenere benefici di tipo ecologico, ricreativo e storico-culturale."

Vie verdi, secondo la nostra concezione, possono divenire quella ragnatela di strade secondarie, tratturi, parchi, riserve, strade sterrate di campagna, strade di manutenzione di canali e acquedotti, zone pedonali e strade comunali che rendono unica la nostra regione. Lo sviluppo delle vie verdi può contribuire a valorizzare il territorio pugliese e la sua natura e salvaguardare le sue peculiarità.

Affinché le vie verdi siano utilizzate al massimo e possano incentivare forme di mobilità dolce e di turismo sostenibile (a piedi, in bici, a cavallo) è necessario potenziare il loro grado di interconnessione e favorire l'intermodalità ossia la piena compatibilità con la rete di trasporti pubblici (treni, navi, aerei, autobus). 

Le vie verdi si fanno ragnatela quando le sinapsi sono importanti quanto gli stessi percorsi. Non è essenziale che queste strade siano prive di traffico veicolare, l'importante è che il traffico veicolare sia lento e rispettoso di pedoni ciclisti garantendo pienamente la loro sicurezza. 

Essenziale è che questa ragnatela di percorsi fittamente interconnessi sia dotata di una segnaletica dedicata e che la ragnatela possa essere conosciuta mediante cartine in  modo che tutti possano fruirne rispettosamente.

Secondo questa definizione di vie verdi, l’itinerario dell’acquedotto del Sele Calore può rappresentare una dorsale privilegiata di scorrimento cicloturistico ed escursionistico in genere, una sorta di “autostrada” del cicloturista in grado di assicurare un viaggio sicuro e indimenticabile alla scoperta di quella Puglia lontana dai flussi turistici di massa, ancora autentica e pregna degli elementi essenziali della cultura contadina.

 

Vie verdi e strade antiche

Le strade storiche sono parte integrante del disegno di tutela e valorizzazione

La conoscenza e la tutela delle strade storiche si integra armonicamente con lo sviluppo delle vie verdi. Lo conoscenza della viabilità antica può contribuire a comprendere lo sviluppo storico di un territorio e a verificare le continuità e discontinuità verificatesi tra diverse fasi storiche. Molto più di tante testimonianze del passato, le strade rappresentano l'identità e la ricchezza di una comunità. Rappresentano l'importante eredità che antenati laboriosi ci lasciarono costruendo pietra su pietra, lastricati, selciati, ponti e muri a secco. La bicicletta, il cavallo rappresentano in questa visione strumenti di conoscenza ed esplorazione unici per comprendere la viabilità antica. Consentono di percorrere strade che le macchine non possono, il loro intercedere piano ci riporta l'eco e le sensazioni dei viandanti del passato. Molte delle vecchie strade sono oramai dimenticate e decadute. Ma in molti casi queste vecchie strade non sono del tutto scomparse bensì coincidono con strade secondarie belle e tranquille.

 

 Vie verdi e percorsi per i golosi

Le Vie Verdi come mezzo per la valorizzazione del turismo rurale e della ricchezza gastronomica pugliese

Chiunque visiti un territorio ricco di tradizioni agroalimentari come è il nostro ambisce a individuare i migliori produttori di specialità locali al fine di tornare a casa con buone provviste di olio, vino, conserve alimentari e formaggi tipici e magari a trovare il modo per continuare ad approviggionarsi di quei prodotti che ha imparato a conoscere ed apprezzare nel corso del suo soggiorno in Puglia direttamente da casa propria.

La creazione di percorsi tematici dedicati al paesaggio agrario tenterà di soddisfare sia il bisogno di conoscenza che il bisogno di reperire prodotti agroalimentari direttamente dal produttore, espresso da chi visita il nostro territorio.

La descrizione del percorso tematico non si limiterà al semplice elemento agroalimentare ma tenterà di mettere in evidenza come la vocazione pedoclimatica di un territorio in interazione con le sue vicissitudini storiche è in grado di spiegare molti aspetti del paesaggio agrario e delle tradizioni agroalimentari di un territorio. La illustrazione schematica delle tecnologie agroalimentari è molto utile a dissipare dalla mente del lettore potenziale cliente dubbi e pregiudizi ciò aiuta a fare scelte più obiettive, inoltre gli aspetti tecnologici sono spesso legati a delle tradizioni del posto e quindi vanno assolutamente descritte in una guida che si prefigga di presentare il territorio. A questa filosofia di fondo sono ispirati i “percorsi perigolosi” ideati da Angela Bruno nell’ambito dell’associazione Cicloamici”.

Una volta illustrati gli aspetti storici, botanici, agronomici e tecnologici relativi ad ogni singolo elemento protagonista di un percorso si daranno indicazioni sulle aziende di produzione, trasformazione e vendita di quel prodotto sul territorio.  Si tenterà di creare un rapporto diretto e duraturo fra azienda e visitatore, non solo presentando le aziende in schede complete di riferimenti telefonici e digitali, ma anche dando al visitatore la possibilità di avere un rapporto di continuità con l’azienda.

 

Le Vie Verdi sull'acquedotto

La direttrice del Canali Principale dell'acquedotto potrebbe divenire la dorsale di scorrimento del cicloturismo in Puglia

Nel territorio della Murgia dei Trulli si snoda l’ultimo tratto del Canale principale dell’acquedotto Pugliese. Attraversando la Murgia in terreni demaniali e per angoli sperduti di terra, questa straordinaria "Via verde" offre al visitatore a piedi e a pedali colori e profumi unici. Questo percorso è fuori dalle guide turistiche, fuori dall’individuazione dei siti d’interesse natura 2000, eppure è di una bellezza autentica in quanto inconsapevole. La gente che abita questi territori lambiti dal Canale Principale, crede di avere un semplice “Luec” (pezzo di terra adibito a frutteto per usi famigliari) e non sa che gli alberi che ci coltiva sono risorse genetiche oramai rare, i massari si sforzano di vivere (o meglio sopravvivere) di allevamento mentre di fatto garantiscono la perfetta conservazione di masserie nel loro stato originario, mantenendo intatte le destinazioni d’uso di ogni ambiente. 

Con i suoi 244Km di lunghezza (3000Km comprese le diramazioni) il “Canale Principale” ovvero l’acquedotto del Sele Calore è il più grande del mondo. Secondo i Cicloamici l’itinerario che il “canale principale” compie nelle regioni di Puglia Basilicata e Campania può divenire una delle più belle “vie verdi” d’Europa

Le Vie verdi, nella visione dei Cicloamici sono quella ragnatela di strade secondarie, tratturi, parchi, riserve, sterrate di campagna, strade di manutenzione di canali e acquedotti, zone pedonali e strade comunali. Le vie verdi si fanno ragnatela quando le sinapsi sono importanti quanto gli stessi percorsi. Non è essenziale che queste strade siano prive di traffico veicolare, l'importante è che il traffico veicolare sia lento e rispettoso di pedoni ciclisti garantendo pienamente la loro sicurezza. Essenziale è che questa ragnatela di percorsi fittamente interconnessi sia dotata di una segnaletica dedicata e indicata mediante cartine in modo che tutti possano fruirne rispettosamente.

Sarebbe necessario davvero un piccolo impegno per creare una segnaletica e costruire una continuità viaria tra i vari tratti per trasformare la via dell’acqua in uno dei più belli e affascinanti percorsi cicloturistici d’Europa. In questo modo si darebbe nuova dignità e prestigio ad una regione che può vantare solo poche decine di chilometri di piste ciclabili per lo più in degrado  e abbandonate 

( si confronti il nostro rapporto sul “percorso della civiltà rupestre: http://www.cicloamici.it/ciclabile_rupestre.htm )

La rete delle strade secondarie di Puglia tutelate, protette e risanate quando coincidenti con discariche a cielo aperto ( si legga il rapporto FIAB Puglia sui rifiuti di Puglia: http://www.cicloamici.it/rifiuti_di_puglia.htm ) può rappresentare una ricchezza e una risorsa per lo sviluppo del turismo sostenibile.

Quanto si dovrà ancora attendere per assistere al risveglio di una classe politica finalmente pronta a recepire queste proposte?

 

  Gli Autori (2° e 1° da destra)

Angela Bruno

Membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Cicloamici FIAB, Dottorato di ricerca in miglioramento genetico delle piante agrarie, Laurea in Agraria, Dottore Agronomo iscritto all’ordine, imprenditrice agricola, ideatrice dei “Percorsi perigolosi”

Antonio Licciulli

Coordinatore regionale della Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Ricercatore e professore aggregato presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università di Lecce, Laurea in fisica, esperto in progetti di innovazione e trasferimento tecnologico

 

Turismo sostenibile in Puglia

La puglia dal turismo di massa al turismo sostenibile

La Puglia ha grandi potenzialità di sviluppo nel settore del turismo sostenibile a patto di salvaguardare e valorizzare la natura, il territorio ed il paesaggio agrario ereditato da laboriosi contadini. E’ stata questa stirpe di contadini che, nei secoli, ha contribuito a caratterizzare un territorio unico al mondo fatto di uliveti, vigneti, chiusure, muretti a secco, terrazzamenti, trulli, pagghiare e pignon.

Lo sviluppo della “mobilità dolce” a piedi in bicicletta e a cavallo può coniugarsi con un sano sviluppo rurale e turistico sostenibile basato sulla valorizzazione di identità e risorse endogene.

Uno sviluppo turistico sostenibile che rifugga dallo sfruttamento intensivo e indistinto di un numero limitato di siti che divengono snaturati e inquinati da flussi turistici di massa.

Un modo privilegiato di fruizione del territorio è quello di percorrerlo con mezzi “lenti” rappresentati dalla bicicletta, dal cavallo e dai propri piedi gustando echi e sensazioni dei viandanti del passato.

La nostra idea di turismo sostenibile si basa sulla tutela e la valorizzazione di una rete viaria secondaria che possa consentire al turista attento e rispettoso la possibilità di raggiungere luoghi di grande interesse naturalistico, archeologico, storico e enogastronomico.

Questo turismo sostenibile tenderà a valorizzare la produzione agricola locale e le locali tradizioni culinarie che rischiano di cadere nell’oblio con il prevalere della grande distribuzione.

Il turismo “lento”, “sostenibile” si sviluppa come cicloturismo, trekking, equitazione. Soprattutto nei paesi del Nord Europa, la mobilità lenta è una consolidata pratica turistica e sportiva che richiama migliaia di praticanti di ogni età e ceto sociale.

Nei paesi come l’Austria, l’Olanda, la Danimarca, l’Inghilterra che hanno realizzato circuiti viari alternativi, il cicloturismo è diventato un interessante opportunità di sviluppo economico sostenibile. Un importante aspetto, individuato da ricerche di settore, riguarda gli elementi che attraggono l’appassionato di attività outdoor e cicloturismo e ne determinano la scelta della destinazione finale della propria vacanza:

- la presenza di vie e percorsi accessibili alla bicicletta ed agli altri mezzi di mobilità “dolce”;

- l’accesso a strade panoramiche, ad aree naturali, ad attrazioni culturali e storiche  e a vie fluviali;

- la presenza di buoni ristoranti inseriti nella tradizione culinaria locale;

- la presenza di strutture ricettive con servizio di colazione “rinforzata”;

- la presenza di officine di riparazione delle biciclette e altri punti vendita interessanti;

- aree di parcheggio di biciclette sicure ed adeguate;

-  festival teatrali, musicali ed artistici, sagre e feste paesane 

- mappe e cartine stradali, materiale cartaceo informativo specifico ed aggiornato.

La Puglia ha caratteristiche uniche per lo sviluppo del cicloturismo: clima mite, territorio pianeggiante o collinare, viabilità secondaria sviluppata e interconnessa valida alternativa alle strade con intenso traffico autoveicolare.

I percorsi cicloturistici rendono possibile una conoscenza e una valorizzazione particolare e approfondita del territorio e del patrimonio naturalistico culturale e archeologico.

Risulta chiaro pertanto quanto, in Puglia, la promozione di vie, itinerari e infrastrutture per la mobilità dolce possa avere importanti ricadute sullo sviluppo di forme di turismo e di economia sostenibili.

 

La Guida alle Vie Verdi

La costruzione delle vie verdi e la loro promozione su carta e su internet

E' importante che la creazione delle vie verdi si accompagni ad una intelligente attività di promozione. Rientra in questa attività di promozione l'idea di stampare su carta o su Internet la cartografia delle Vie Verdi insieme con tutte le informazioni utili all'ecoturista. Rispetto alle convenzionali cartine stradali la carta delle Vie Verdi avrà evidenziate e colorate le strade secondarie ideali per il cicloturismo: strade vicinali, strade comunali, tratturi, sentieri. Le strade statali, provinciali ed in generale tutte le strade ad alo traffico autoveicolare rimarranno in nero o toni di grigio. Ogni percorso sarà descritto in schede cartografiche con l’indicazione della difficoltà e della lunghezza.

Lo spirito che deve animare la fase di redazione delle guide e delle cartine deve essere quello di rendere consapevoli gli escursionisti e i "cicloturisti" che il territorio pugliese è una ricchezza ambientale e culturale da conoscere, amare e preservare. Salire in bicicletta in città, attraversare lunghi tratti, ammirando paesaggi gradevoli. Raggiungere senza intoppi, e senza utilizzare strade trafficate e pericolose (provinciali e superstrade) sarà possibile, grazie a questa pubblicazione che diventerà strumento di consultazione sicura per i turisti che sempre più numerosi decidono di visitare la Puglia in bici e per tutti quelli che intendono riappropriarsi in modo consapevole della cultura .

Grazie alle numerose indicazioni, le guide alle Vie Verdi potranno divenire un supporto importante per la promozione del turismo “sostenibile”, “lento” e culturale in tutto il territorio pugliese.

La pubblicazione dovrà contenere informazioni circa la possibilità di raggiungere i luoghi di interesse attraverso il treno o gli autobus, utilizzando al meglio l’intermodalità possibile fra rete ferroviaria statale e Sud_est, autolinee pubbliche. Inoltre saranno indicati i maneggi esistenti sul territorio e saranno suggeriti i tratturi più suggestivi da percorrere a cavallo. Particolare attenzione sarà rivolta all’indicazione di servizi per il noleggio bici e all’indicazione di percorsi ciclabili che permettono forme di intermodalità bici-treno. Per quanto possibile si cercherà di valorizzare le stazioni rurali di Fontevecchia, Serranova e Pascarosa). La pubblicazione conterrà indicazioni sui dei luoghi dove dormire, mangiare suddivise per fasce di prezzo).

La carta delle vie verdi potrà essere pensata come una guida escursionistica contenente una raccolta di itinerari a piedi e cicloturistici pubblicata in un opuscolo. La guida da dare in stampa conterrà itinerari, cartine e informazioni utili per cogliere tutte le opportunità offerte dal territorio.

La piantina del Canale Principale e della rete d'infittimento (elaborata da C. Bertacchi, La Puglia, Torino, 1926) fare click per ingrandire

 

Le Vie Verdi dell'Acquedotto del sele calore.  Questo è il documento presentato ai dirigenti dell'acquedotto dal link è possibile scaricare il documento elaborato da FIAB Puglia

Cicloreportage sull'acquedotto

i servizi fotogiornalistici dei Cicloamici dedicati all'acquedotto e ai suoi luoghi nella Murgia dei Trulli:

Da contrada Galante fino a Locorotondo nel periodi di vendemmia:

http://www.cicloamici.it/intreccio_uomo_vite.htm ,

Acquedotto e misticismo orientale, la visita all'Ashram Bhole Baba che si incontra percorrendo l'acquedotto in contrada Portarino vicino Cisternino

http://www.cicloamici.it/ciclisti_del_dharma.htm

I Cicloamici nel gemellaggio con Aruotalibera Pordenone compiono una memorabile traversata dell'acquedotto da Alberobello a contrada Galante (Martina Franca)

http://www.cicloamici.it/aruotaliberapn_cicloamici.htm 

Descrizione del percorso sul Canale principale tra Putignano, Castellana e Alberobello e relative fotografie

http://www.cicloamici.it/juanpeace.htm

http://www.cicloamici.it/murgiafoto.htm 

Fonti e informazioni sul sito dell’ Ente Autonomo dell’acquedotto Pugliese : 

http://www.aqp.it