“Ghost bike” per Lamine Barro

Sabato 10 maggio, manifestazione in bicicletta per ricordare il ragazzo senegalese investito su Via San Vito a Mesagne e chiedere accelerazione dei progetti per strade più sicure

La manifestazione

La CGIL, Cicloamici FIAB Mesagne e FIAB Brindisi, l’Associazione Comunità Africana Brindisi e il Comune di Mesagne organizzano per sabato 𝟭0 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 una manifestazione in bicicletta per ricordare Lamine Barro, il lavoratore e ciclista travolto e ucciso il 1° maggio in Via San Vito dei Normanni, mentre tornava a casa dopo il lavoro.
Lamine Barro aveva 28 anni era senegalese aveva moglie e figli in Africa, come tanti immigrati, Lamine percorreva le nostre strade con l’unico mezzo nelle sue disponibilità:una bici.


Indossava un giubbotto con catarifrangente ma questo non è bastato a metterlo in sicurezza. Purtroppo sono molte le strade drammaticamente pericolose e non adatte per ciclisti e pedoni. Tra queste la strada per San Vito dei Normanni che specialmente nei periodi primaverili ed estivi, diventa affollatissima di auto. La stessa strada è l’unica via di collegamente per le popolate contrade Palmitella e Torretta. Pedoni e ciclisti non hanno alternative e devono percorrerla pur in assenza di marciapiede e piste ciclabili. Da diversi anni le associazioni FIAB auspicano provvedimenti di moderazione del traffico la la realizzazione di una pista ciclopedonale

La partenza del corteo commemorativo è prevista alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭6:𝟬𝟬 𝗱𝗮 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 IV novembre. Il corteo di ciclisti raggiungerà il luogo dell’incidente, dove sarà installata una “𝗴𝗵𝗼𝘀𝘁 𝗯𝗶𝗸𝗲”, una bicicletta bianca, simbolo delle vittime della strada, in memoria di Lamine e per chiedere con forza più sicurezza per chi si muove ogni giorno in bicicletta. La bici fantasma (in inglese: “ghost bike”) è una installazione a carattere commemorativo collocata nei luoghi teatro di incidenti stradali nei quali un ciclista ha perso la vita. Sarà il nostro modo per ricordare Lamine e tutte le vittime della strada e tutte le vittime cadute sul lavoro.


Con questa iniziativa, CGIL, Comunità Africana, FIAB e Comune di Mesagne, vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’urgenza di rendere le strade più sicure e rispettose dei ciclisti e dei pedoni che le percorrono, a partire da chi sceglie o è costretto a muoversi in bicicletta per lavorare. Ma anche accendere i fari sul tema salute e sicurezza sul lavoro, per contrastare gli oltre 28.000 infortuni di cui 75 mortali in Puglia e oltre 500.000 infortuni in Italia con oltre 1070 mortali (dati anno 2024), impegnati con 5 SI ai Referendum dell’8 e 9 giugno, tra cui vi è anche il quesito sulla sicurezza.
Il Sindaco di Mesagne Toni Matarrelli, coglie l’occasione per evidenziare che l’amministrazione comunale già da un anno ha avviato un piano per aumentare gli standard di sicurezza della strada provinciale Mesagne-San Vito: prima di tutto, acquisendola al patrimonio comunale per renderla Zona 30. Ultimati da poco i sottoservizi (condotte idriche e elettriche) e completato il rifacimento della strada, nei prossimi giorni saranno realizzati 5 incroci e attraversamenti pedonali rialzati. Gli incroci rialzati comprendono anche l’attraversamento tra via Vecchia Francavilla e via Vecchia Ceglie. Infine, sarà installata un’adeguata segnaletica verticale, particolarmente visibile.
𝗟𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼. 𝗥𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗟𝗮𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲.

Il discorso di Annachiara Intini alla manifestazione

Un appello su FB “facciamo qualcosa” ci ha portati qui oggi. La morte di Lamine, poteva restare, come citava il titolo del giornale che fra i primi ne dava la notizia, sull’asfalto dell’indifferenza. Oggi l’indifferenza l’abbiamo asfaltata.

Chi sono questi giovani uomini che vediamo pedalare, dall’alba a notte fonda? Si recano nei campi in orari proibitivi, sono neri, vestiti di nero con cappuccio in testanero, su bici senza luci, sono invisibili, come le loro vite, d’altronde. Gli automobilisti imprecano, sono un ostacolo alla loro corsa, un fastidio per qualcuno che dentro di sé, ma anche palesemente, dice di tornare alle loro case, di preoccupazione per altri, per la loro incolumità. Poi accade che su strada si muoia, accade che il corpo della persona investita, rimanga abbandonato, miserabile resto di una miserabile vita. Poi accade che stiamo qui a dare voce a quest’uomo a dare valore a questa vita. Non è miserabile resto di una miserabile vita. È Lamine Barro. Possiamo immaginare Lamine affrontare il suo viaggio per arrivare qui, nella speranza di una vita migliore, (com’è stato quel viaggio Lamine? Quanto deserto, quanta Libia, quanto mare hai attraversato?), possiamo immaginarlo nella sua vita qui a Mesagne, con i suoi due lavori con i suoi pensieri verso moglie e figlia, con le sue pizze da portare agli amici dopo il lavoro in quel primo maggio giornata dei lavoratori. Poi bum! uno schianto, una macchina lo butta giù e butta giù le pizze, i sogni, la vita. Chissà se avrà avuto il tempo di pensare che non è giusto morire così, a 27 anni, senza baciare moglie e figlia. Non è giusto lo urliamo noi, non è giusto lo urlerà la bicicletta bianca che sarà lì a ricordare che un uomo è stato investito mortalmente, una lapide per Lamine, un monito per i ciclisti e per gli automobilisti. Rallentate, fate attenzione, i giubbotti catarifrangenti, le luci, rallentate..  

Poi accade che, in quegli stessi giorni, muore Abel Okubor, 37 anni, nigeriano, nel CPR di Restinco, luogo di detenzione e di sedazione, abitato da vite sottratte a sé stesse oltre che a sguardi esterni, da muri impenetrabili. Oggi il nostro pensiero va anche a lui, morto nel silenzio e nella solitudine. Non smettiamo di chiederci perché, non smettiamo di sentire il peso di queste vite, di tutte le vite a cui viene sottratta dignità, asilo, lavoro sicuro e pagato, integrazione, cittadinanza, più di quello che un essere umano può sopportare. Come a Gaza.

La poesia di Don Pino Nigro dedicata a Lamine

Una toccante poesia dedicata da Don Pino Nigro parroco a San Michele Salentino a Lamine Barro. Grazie Don Tonino!

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Raccolta fondi per la famiglia di Lamine

Le associazioni che coorganizzano l’evento hanno avviato una raccolta fondi per sostenere la famiglia di Lamine Barro. Per contribuire si può effettuare un bonifico sul conto corrente di Banca Etica iban n.IT06 D050 1804 0000 0001 7038 035 oppure utilizzare Satispay Cgil Brindisi con causale “ familiari Lamine Barro”.

Immagini dalla manifestazione

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