Radici e riflessi

Domenica 8 novembre cicloescursione a Torre Santa Susanna alla scoperta della città dei frantoi, delle masserie e gastronomie

Presentazione dell’evento

I Cicloamici propongono un tour in bicicletta per conoscere la città, la storia, il territorio e le eccellenze enogastronomiche della città di Torre Santa Susanna. L’evento in collaborazione con la ProLoco Torre Santa Susanna che per il 8 novembre comprende visite guidate al frantoi oipogeo e degustazioni.
L’ iniziativa “Radici e Riflessi – storia di un territorio tra arte e tavola”, dedicata al turismo esperienziale e alla valorizzazione del nostro patrimonio storico e gastronomico.
​ Un viaggio nel tempo: dal frantoio ipogeo all’eccellenza dell’olio d’oliva
​La visita ai frantoi ipogei rappresenta un vero e proprio tuffo nella storia: luoghi suggestivi scavati nella roccia dove un tempo si produceva l’olio lampante, una fondamentale Risorsa economica usata per l’illuminazione di tante città europee.
​Il percorso prosegue poi con il collegamento alla moderna tradizione olivicola dell’Azienda Agricola Stasi, dove la millenaria cultura dell’olivo si trasforma oggi nella produzione di olio d’oliva di altissima qualità. Un itinerario unico che racconta l’evoluzione del territorio “dalla terra alla tavola”, offrendo un’esperienza diretta tra storia, artigianalità e degustazione dei prodotti locali.

Il programma dell’escursione in bici

Ore 8:20 raduno, ore 8:30 partenza: Piazza Vittorio Emanuele (Porta Grande).
Indicazioni da Google Maps del luogo di incontro https://maps.app.goo.gl/ZNUFaBpzjYmiWX5F6

Percorso: Itinerario facile e pianeggiante di circa 35Km per strade asfaltate e sterrate. Pedalata tranquilla e affascinante per assaporare la bellezza dell’agro di Torre Santa Susanna e Mesagne tra vigneti antiche e moderne masserie intersecando l’antico itinerario del limitone dei greci.
Si parte da Mesagne lungo l’itinerario che porta a contrada bosco Colombo e Torre Mozza. Arrivati a Torre ,in Largo Moccia e inizio della visita guidata ai frantoi ipogei il gruppo in bici riparte poi per Masseria Arciprete sede dell’azienda agricola Stasi. E’ prevista la visita dell’azienda e una degustazione dei prodotti. Al ritorno passaggio per masseria Gesuiti e Masseria Le Torri con breve visita all’antica Chiesa di San Pietro di Crepacore.
Rientro: per le ore 13:30 a Mesagne. La fatidica ora della braciola.
Info e capigita: Nico Geusa e Antonio Licciulli 3333744725

Iscrizione alla gita

La partecipazione alla gita e la degustazione sono gratuite. Richiediamo cortesemente ai partecipanti di prenotarsi all’evento mediante il modulo online linkato sotto. Ricordiamo che è possibile iscriversi o rinnovare l’associazione che sarà valida per tutto il 2027 e che sono in vendita le magliette tecniche disegnate da Alberto Marescotti. L’associazione accetta contributi liberi.

I frantoi ipogei di Largo Moccia: il cuore sotterraneo di Torre

Immagini e approfondimenti in http://www.prolocotorre.it/Frantoi.html

Il nostro raduno in Largo Moccia ci porta subito a contatto con una delle meraviglie nascoste di Torre Santa Susanna: la sua rete di frantoi ipogei. Famosa fin dal XVI secolo per la lavorazione dell’olio nella roccia, la cittadina conserva imponenti trappeti ricavati da antichi granai medievali. A due passi dalla partenza si trova proprio il frantoio ipogeo di Largo Moccia, una vera cattedrale sotterranea con vasche di molitura, torchi e vani di ricovero dove i trappetari lavoravano per mesi al buio per estrarre l’oro verde del Salento.

Masseria Arciprete e azienda agricola Stasi

Risalente al ‘500, la Masseria Arciprete espone ai quattro venti la sua torre fortificata. Edificata come avamposto militare ai tempi delle invasioni turche che flagellavano il Salento, diviene col tempo una masseria, fulcro e micro sistema produttivo dell’attività contadina dell’epoca. Accanto al valore storico del luogo si inserisce l’eccellenza dell’Azienda Agricola Stasi, punto di riferimento per la produzione olivicola locale. La visita e la degustazione previste durante l’evento permetteranno ai partecipanti di toccare con mano la filiera corta e la dedizione con cui l’azienda trasforma i frutti della terra in olio di alta qualità.

Immagini lungo l’tinerario

Masseria le Torri e la chiesa di Crepacore

La chiesa di San Pietro di Crepacore risalire al periodo tra VI e VII secolo ma sarebbe stato costruito reimpiegando i resti di una villa romana. La facciata dell’edificio è caratterizzata da un portale on arco a tutto sesto sorretto da due rozze colonne; sul retro è presente una bassa abside, scandita da due lesene molto semplici e una bifora che consente l’illuminazione degli ambienti interni. L’interno è diviso in tre navate delimitate da colonne con fusti ellenistici di reimpiego, provenienti da costruzioni di epoca romana, che sorreggono bassi archi a tutto sesto. La navata centrale è coperta da due basse cupole poste in asse, appoggiate su alti tamburi. Piccole monofore sono presenti nelle parti superiori delle pareti di ambito. Le navate laterali sono caratterizzate da rozze semi-volte rampanti. La chiesa poggia sui resti di piccole abitazioni con muretti a secco del II-III secolo a.C. Sulle pareti interne sono presenti pregevoli affreschi collegabili a due distinti filoni culturali: l’arte longobardo-beneventana nella prima campata e quella bizantina nella seconda campata e sulle pareti dell’abside. Lungo il bordo inferiore di quest’ultima, è stata recentemente scoperta un’iscrizione dedicatoria in greco: “Questo tempio è stato edificato per la remissione dei peccati del servo di Dio… e della sua consorte Veneria e dei loro figli. Amen”. Intorno alla chiesa è stata messa alla luce una necropoli che è stata datata all’VII secolo d.C. Tale datazione consente di ipotizzare la prima costruzione della chiesa allo stesso periodo.
Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Pietro_a_Crepacore

La locandina dell’evento

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