Cleanappia

Si chiama CleanAppia l’evento ambientalista che si svolgerà sabato 17 luglio a partire dalle 9, a Mesagne. Nel pomeriggio escursione lungo la Appia in bicicletta alla scoperta di Muro Tenente e Muro Maurizio

Clenappia cos’è

Il CleanAppia è un evento di sensibilizzazione sull’inquinamento antropico dei luoghi che si trovano lungo l’Appia Antica da Roma a Brindisi, rientra negli eventi che faranno parte dell’Appia Day e gode del patrocinio dell’associazione europea delle Vie Francigene e del comune di Mesagne.

Dopo essersi ritrovati presso il Parco archeologico, ci si dividerà in gruppi per rimuovere i rifiuti nelle zone di Latiano, Mesagne e Brindisi. Verranno rispettate tutte le norme e le misure di prevenzione previste dal DPCM contro la diffusione del Covid-19. Guanti e sacchi saranno forniti alle 9 al luogo di ritrovo.

Escursione in bici sabato 17 ore 17

Una amena escursione in bicI lungo la Via Appia e poi lungo la “Via Messapica” che collega Muro Tenente a Muro Maurizio come premio e refrigerio nel pomeriggio . Ancora pochi sanno dell’esistenza a Mesagne del sito archeologico di Muro Maurizio. Si tratta di un antico insediamento le cui origini sono databili al periodo Protoappenninico, che raggiunse la massima espansione nel periodo messapico/ellenistico (IV-III secolo A.C.) e ancora abitato nel Medio Evo.

Note tecniche sul percorso pomeridiano:
Raduno Mesagne Piazza IV Novembre  ore 17:00
Rientro: entro le 20:00
Percorso lunghezza 27Km su strade secondarie prevalentemente asfaltate con qualche tratto di sterrato.
Pranzo a sacco.
Nolo bici: Nolo bici: Possibilità di noleggio bici contattando Ciclovagando tel. ‭0831 772749 annarita@ciclovagando.com (disponibili anche bici elettriche).

Dotazioni consigliate: bici tipo MTB o ibrida in buone condizioni, ruote gonfie, freni funzionanti, acqua
Iscrizioni:
Iscrizione facoltativa. Chi si iscrive poi rimane aggiornato delle altre iniziative dei cicloamici il modulo online https://www.cicloamici.it/…/modulo-di-iscrizione-alle…/
Costo
evento gratuito senza copertura assicurativa

Info e capigita : Nico Geusa e Antonio Licciulli 3333744725

Il sito archeologico di Muro Maurizio

A circa 6 chilometri da Mesagne, a sinistra della strada provinciale per S. Pancrazio, si intravede una masseria sita al centro di un’area archeologica di circa 30 ettari, a cui ha dato il nome: Muro Maurizio. E’ tuttora visibile, specialmente dal lato sud, il ciglione che fortificava l’area, mentre ad ovest e a nord‑est essa è riconoscibile dai numerosi frammenti di ceramica  disseminati in superficie. Testimonianze risalenti all’età del ferro sono state riscontrate nella zona est, ed un insediamento neolitico è stato rintracciato a sud‑ovest. Numerosi recipienti in terracotta, risalenti all’età del ferro, sono conservati nel museo archeologico, dov’è anche collocata un’iscrizione messapica proveniente da quest’area. I Messapi, furono una antica  popolazione che abitò il Salento tra il VII e gli inizi del III secolo avanti Cristo, quando vennero assoggettati dai Romani. L’epigrafe, dedicata a Giove Mourgo, una divinità collinare, è stata datata al II sec. a.C. e testimonia l’introduzione di una divinità romana, Giove appunto, tra gli dei della religione messapica. Essa rappresenta una delle più antiche testimonianze della presenza romana nel Salento. L’area è stata, quindi, abitata in varie riprese; la massima espansione della popolazione sembra che sia stata raggiunta, anche in questo insediamento, tra il  IV e il III secolo a.C.
Muro Maurizio era collegato con altri villaggi messapici, tra cui Mesagne e Muro Tenente, ma anche con quello scoperto recentemente in contrada Li Castelli, nel territorio di Manduria.

Materiali-Protoappenninici-di-Muro-Maurizio-Mesagne

La Mappa del percorso cicloturistico

L’itinerario rappresentato sulla mappa include nel primo tratto la Via Appia tra Mesagne e Muro Tenente. Da Muro Tenente (nord Ovest) si punta a Muro Maurizio (Sud Est). Su questo tracciato vi sono diversi rinvenimenti sia di
epoca messapica che romana. Si tratta di una strada in parte sterrata e in parte asfaltata.

Il progetto delle Vie Verdi intorno a Mesagne così come segnalato nel 2006. Il progetto delle Vie verdi intorno a Mesagne era un progetto pionieristico di segnalazione e fruizione di itinerari cicloturistici su strade comunali.

L’emergenza rifiuti e la denuncia delle discariche abusive

Dal dicembre 2020 un insieme si associazioni ambientaliste (FIAB, Legambiente, WWF..) sono impegnate attivamente nel segnalare e denunciare la presenza di rifiuti e discariche abusive sul territorio. Al link di sotto tutte le istruzioni per aderire praticamente.

La Via Appia tra Mesagne e Oria

Le ricerche dei Cicloamici del tracciato della Appia sulla topografia antica

La carta di Ignazio Danti (1580-1583) conservata nei Musei Vaticani. Costituisce secondo i cicloamici uno dei principali elementi di conferma del tracciato della Appia Antica prima del 1600. Si evidenzia il collegamento diretto Mesagne Oria reso possibile proprio dal tracciato individuato da Cicloamici e inserito in Eurovelo 5 e nell’itinerario della Appia di Rumiz. E’ su questa antica direttrice che si trova il sito archeologico di Muro Tenente. Parallelo al tracciato della Appia Antica coesiste a fine 1500 la nuova strada da Francavilla e Latiano. Quest’ultima nei secoli successivi è diventata preminente per la presenza dei centri di Francavilla e Latiano.

La vecchia Appia da Oria fu deviata verso Latiano come attesta la forma della SP71 che diventa una linea spezzata in prossimità del bivio verso il tracciato originale dell’Appia a 3,8Km da Oria. Perfettamente dritto il tracciato dell’APPIA Antica segnalato dai cicloamici alla Regione Puglia e inserito in Eurovelo.

Il parco archeologico di Muro Tenente

Muro Tenente è un insediamento messapico situato a due chilometri da Latiano e cinque da Mesagne e ricade oggi sotto l’amministrazione di quest’ultima. Questo oppidum messapico viene spesso identificato con la Scamnum nota dalla Tabula Peutingeriana, ma la datazione di questo documento al IV secolo dopo Cristo sembra escludere tale ipotesi. Infatti, anche se nella Tabula Peutingeriana Scamnum compare lungo la Via Appia come ultima statio (stazione di posta) prima di Brindisi, l’insediamento messapico di Muro Tenente non ha mai restituito reperti riferibili a questo periodo. Muro Tenente era un sito fortificato messapico di medie dimensioni (circa 50 ettari) come se ne trovavano nel Salento nel periodo precedente la colonizzazione romana (dall’età del ferro al IV-III secolo avanti Cristo). Dalle indagini archeologiche del territorio di Muro è emerso che la zona interna al ciglione era abitata già nel Neolitico, tra il IX e il III millennio avanti Cristo circa, con una presenza molto marcata nell’Età del ferro, nell’VIII secolo avanti Cristo. Pochi e sparsi sono i manufatti ritrovati dell’età mesolitica, neolitica e del bronzo. Solo con l’età del ferro si hanno abitazioni costituite da capanne e inizia una continuità abitativa che porterà dalla estensione di circa nove ettari (al centro del sito) fino ai 50 ettari circa dell’età ellenistica, quando si ebbe la massima fioritura.

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