La Appia Traiana da Egnazia a Lamacornola

A piedi e in bici per sostenere la candidatura UNESCO della Via Appia

Presentazione

Domenica 8 ottobre i CIcloamici in collaborazione con Legambiente Bridisi, il Musei di Egnazia, il Gal Alto Salento hanno proposto un grande evento all’insegna della mobilità sostenibile e a supporto della candidatura a patrimonio Unesco della Via Appia.

Domenica 8 ottobre è stata celebrata la Appia Traiana la strada di epoca imperiale (secondo secolo D.C.) voluta dall’imperatore Traiano per collegare Benevento a Brindisi.

L’itinerario proposto ha permesso di apprezzare la bellezza delle aree archeologiche e naturalistiche con punto di raccolta e partenza il Museo Archeologico di Egnazia.

Gli eventi servono a costruire una rete, un circuito virtuoso fra istituzioni Parchi soggetti privati e associazioni a sostegno del riconoscimento dell’UNESCO e per stabilire rapporti più stretti e fruttuosi lungo l’intero tracciato da Roma a Brindisi.

Fotocronaca di una fantastica giornata sulla Traiana

🍂 Programma

Raduno ore 9:00 Parcheggio del Museo Egnazia Fasano, Via degli Scavi, 87, 72010 Savelletri BR
Link google maps al punto di ritrovo (da raggiungere in bici o in macchina): https://maps.app.goo.gl/S7PBvqNbT6XmYSUr6?g_st=ic
Ore 9:00 Briefing e saluto del Prof. Ceraudo studioso e profondo conoscitore della Appia Traiana
Partenza ore 9:15: Itinerario di andata lungo la Appia Traiana.
Itinerario
Da Egnazia, dopo una breve visita alla strada lastricata si parte imboccando la Traiana paralitoranea. Passaggio da Lama D’antico, Pozzo Guacito, Domen di Montalbano. Il rientrosi effettua lungo la litoranea (Via del Procaccia) con visita al Parco delle Dune Costiere.
Rientro a Egnazia entro le 17:30.
Difficoltà e lunghezza: Itinerario di media bassa difficoltà lungo 52Km prevalentemente su strade secondarie asfaltate e con tratti di sterrato lungo la costa e all’interno di Lama Cornola e del Parco delle Dune Costiere..
Pranzo a sacco ciascuno porta per se e qualcosa per i capigita
Costi non ci sono costi per la partecipazione, l’associazione Cicloamici accetta libere donazioni per lo svolgimento delle sue attività di volontariato.
Info e capigita Antonio Licciulli 3333744725, Gianfranco Ciola

Organizzatori e patrocinatori di Appia Day

L’evento è proposto dalle associazioni Legambiente Brindisi, Cicloamici FIAB Mesagne, Istituto di Istruzione Superiore Epifanio Ferdinando con il patrocinio del Comune di Mesagne del Comune di Brindisi, della Provincia di Brindisi, Università del Salento, Gal Alto Salento 2020, Ordine degli architetti di Brindisi.

Il Parco archeologico di Egnazia

Quello di Egnazia è il Parco Archeologico più esteso della Puglia. In stretto dialogo con il Museo, custodisce reperti architettonici risalenti alla fase messapica, come le mura di difesa e le necropoli, con le tombe a camera monumentali.
La visita alla città antica si snoda lungo un percorso tra i resti di edifici romani e paleocristiani. È ben visibile il tratto urbano lastricato della Via Traiana, che divide lo spazio degli edifici pubblici dai quartieri residenziali e artigianali. Lungo la via Traiana sono individuabili la piazza del mercato, l’anfiteatro, l’area sacra dedicata al culto delle divinità orientali Attis e Cibele, la basilica civile, le terme e il criptoportico. Di epoca successiva sono le imponenti strutture delle basiliche paleocristiane: la Basilica meridionale e la Basilica episcopale, erette sul tessuto urbano romano.

Gli altri eventi del Festival dell’Appia

Immagini lungo l’itinerario della Traiana

L’Italia da scoprire. Il Museo nazionale e Parco archeologico di Egnazia, Fasano (Brindisi), Puglia

Il villaggio rupestre di Lamacornola

Lama Lamacornola è una lama o canale carsivvero un canale carsico generato dallo scorrimento delle acque meteoriche che dalle colline raggiungono la linea di costa. Nel sito di Lamacornola sono presenti circa trenta grotte appartenenti ad un villaggio rupestre abitato già in età preistorica. Nel sito sono stati rinvenuti strumenti in pietra risalenti al Paleolitico e ceramiche del Neolitico.

La grotta più grande è di formazione naturale mentre le altre sono state scavate dall’uomo ed organizzate in modo da poter alloggiare al proprio interno. Sono evidenti infatti i sistemi di raccolta per l’acqua piovana e le cisterne, le alcove utilizzate per dormire e le zona in cui veniva acceso il fuoco per cucinare e riscaldare l’ambiente.

Nell’estate 2018 il CAI – Club Alpino Italiano, in collaborazione con la Sezione di Bari e il Geos Ostuni, ha inaugurato un sentiero escursionistico tracciato da segnavia di colore bianco e rosso: il “Sentiero di Lamacornola” che si snoda per 5,8 km all’interno della lama e nei dintorni ha una Difficoltà T– Turistica (secondo la classificazione CAI) per cui è adatto a tutti.

La fontana Tancredi

Sintesi di studi del Dott. Dario Stomati

La fontana Tancredi sorge su una preesistente struttura di epoca romana “che segnava l’accesso in città da nord, proprio dove è possibile ipotizzare, sulla base di un rilievo idrologico del 1700, la ricongiunzione nel tratto di accesso alla città di arterie viarie importanti, la via Appia e la sua variante Traiana, La fontana attualmente collocata lungo la SP Brindisi San Vito venne ristrutturata nel 1192 con i finanziamenti elargiti da Tancredi in onore delle nozze tra il suo primogenito Ruggero e la principessa Irene, figlia dell’imperatore di Costantinopoli, Isacco Angelo II, un matrimonio organizzato per convenienza politica: in questo modo veniva rafforzata la posizione del sovrano normanno e, da parte bizantina, per evitare l’integrazione del regno di Sicilia nell’impero tedesco. Le nozze vennero celebrate con grande solennità nella cattedrale di Brindisi, dove in precedenza vi era stata l’investitura ufficiale dello stesso Ruggero a re di Sicilia, la prima volta di un’incoronazione avvenuta fuori Palermo.

Sotto alcune immagini di Fontana Tancredi e della visita dei Cicloamici in compagnia della storica Bianca Tragni.

Masseria San Giorgio con una stupenda torre cinquecentesca. La masseria è ancora attiva e i proprietari conducono sia una attività zootecnica con allevamento di pecore che agricola. Studi archeologici hanno portato alla luce dei pressi di masseria San Giorgio e Masseria Masina i resti di ville rustiche romane databili tra il II e V secolo.

Itinerario in Google Maps

Per seguirlo con il telefonino fare cllick sul rettangolino in alto a destra.

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