Un anno di denunce ambientali

Chi abbandona deliberatamente i rifiuti trasformando i luoghi in discariche abusive commette un crimine ambientale: ovvero è un criminale. Gli ecologisti in bicicletta non stanno fermi: fotografano e denunciano. Questo dossier riassume i risultati e i dati raccolti a partire dagli inizi del 2021 e li visualizza sulla mappa dei rifiuti.

Il bilancio di un anno di buona pratica

Se pedalando o camminando dovesse capitarvi di vedere rifiuti abbandonati, avete il diritto ed anche un dovere morale, (sopratutto se fate parte di una associazione ambientalista) di denunciarli alle autorità competenti per tutelare l’ambiente e la salute. L’abbandono di rifiuti comporta delle sanzioni e le autorità competenti sono tenute per legge, se correttamente informate, a intervenire e provvedere alla rimozione.

Un anno è trascorso da quando i Cicloamici in collaborazione con altre associazioni ambientaliste hanno sviluppato una “buona pratica” ovvero raccolgono, studiano segnalano denunciano i rifiuti abbandonati. Al 26 gennaio sono stati segnalati e mappati oltre 60 siti segnalate da ambientalisti di tutta la Puglia. La gran parte di siti segnalati versano nelle tristi condizioni ritratte e visualizzabili con un click sulla mappa.

La documentazione fotografica dello stato delle discariche prima e dopo le denunce dei cicloamici viene monitorato nel tempo ed anche le segnalazioni sulla mappa dei rifiuti sono aggiornate. Quando una amministrazione o un gruppo di cittadini effettua una bonifica ambientale su un sito questo cambia colore sulla mappa e da rosso si trasforma in verde.

Le segnalazioni pervenute indicano che principalmente i rifiuti sono abbandonati a margine strada e in second’ordine su terreni non recintati. La tipologia di rifiuti più frequente sono i rifiuti domestici (classificabili come rifiuti solidi urbani) e gli inerti da demolizioni. Ma tante sono anche le segnalazioni di Ethernit, elettrodomestici in disuso, copertoni.

In oltre il 50% dei siti il conferimento avviene da lungo tempo con continuità attestando un sostanziale disinteressamento degli enti di controllo. Nel 30% dei casi il conferimento è recente. Nel 16% si tratta di conferimenti di antico conferimento.
Quasi il 40% del rifiuti risulta conferito in territori di alta rilevanza paesaggistica e naturalistica. Questo dato rivela il negativo impatto non solo sull’ambiente ma anche sul turismo e sull’economia della pratica dell’abbandono selvaggio dei rifiuti.
Solo poco più del 27% di coloro che hanno denunciato tengono a tenere l’anonimato in alcuni casi per timore di compromettersi con gli amministratori locali. In questi casi la nostra associazione ha sporto denuncia a proprio nome. Nel 72%dei dei casi chi ha segnalato non ha chiesto di tenere l’anonimato e nella maggio parte dei casi i segnalatori si sono preoccupati di denunciare a titolo personale l’abbandono dei rifiuti.

Enormi sono state le soddisfazioni per le denunce andate a buon fine in quanto le amministrazioni comunali di competenza nel giro di poche settimane dalla denuncia hanno provveduto a eseguire gli interventi di bonifica. Tra tutti i comuni additiamo il Comune di Brindisi come quello più sensibile e meritevole di riconoscimento per le operazione di ascolto e per gli interventi susseguenti.

scorri la tendina per apprezzare la strada per Apani: prima e dopo l’intervento di rimozione dei rifiuti, foto e elaborazione grafica di Piergiorgio Mossi.

La Mappa dei rifiuti

Nella mappa di sotto puoi vedere i punti in cui abbiamo rilevato discariche abusive o ci sono stati segnalati i rifiuti e discariche da simpatizzanti. Cliccando sull’icona del bidone puoi vedere le foto e apprendere ulteriori informazioni sulla tipologia di discarica abusiva. Questa mappa può essere visualizzata da tutti, sindaci, giornalisti e forze dell’ordine. E’ un monito per gli inquinatori e per i responsabili dei territori. Oltre che interessati a ricevere le denunce siamo estremamente contenti di ricevere le segnalazioni che attestano la rimozione delle discariche. Quando le ciclosentinelle o le amministrazioni comunali segnalano che le discariche sono state bonificate il colore da rosso passa a verde per segnalare che la discarica abusiva è stata bonificata.
Un particolare ringraziamento lo rivolgiamo a Piergiorgio Mossi che instancabilmente con passione e competenza provvede a recensire e pubblicare in tempo reale sulla mappa dei rifiuti le segnalazioni formulate correttamente. E sempre Piegiorgio che consiglia come e a chi inviare le lettere di denuncia.

Le ciclosentinelle della murgia

Tra i tanti amici che hanno adottato il progetto di mappare e denunciare i rifiuti ci piace additare il gruppo informale di Putignano la cui storia è simpaticamente raccontata qui.

Un buona pratica da esportare

Quanto compiuto dal nostro gruppo di associazioni costituisce una “buona pratica”. Altri gruppi di ambientalisti organizzati o spontanei si sono affiancati dando vita a esperienze analoghe. Qui sotto l’esempio di un gruppo lucano (di Venosa) che si sono raccolti sotto la sigla “RipuliamoVenosa”. Il coordiamento Apulo Lucano della FIAB ha anche proposto alla federazione degli ambientalisti in bicicletta che questa buona pratica sia raccomandata alle altre associazioni.

Le associazioni aderenti al progetto

I dati raccolti dai questionari

Al momento della segnalazione il nostro questionario online prevede la raccolta di alcuni dati. I dati forniti nelle segnalazioni vengono utilizzati per costruire le statistiche che fanno luce sul tipo di rifiuti e sul tipo dei luoghi scelti per l’abbandono. Sono riportate di sotto le prime elaborazioni ricavate dalle segnalazioni finora classificate.

Nell’istogramma sono indicate le diverse tipologie di rifiuti segnalate nel nostro database e la relativa frequenza. I rifiuti domestici sono quelli più frequenti ma ad alta frequenza sono purtroppo i pannelli in Ethernit.
I rifiuti sono vigliaccamente deposti a bordo strada nella maggior parte delle segnalazioni ma ghiotte occasioni sono anche i terreni senza recinzione.
I territori che per i criminali ambientali non rappresenta alcunchè di rilevante per i nostri segnalatori rappresentano aree di grande rilevanza paesaggistica.
La piaga dell’abbandono non è fenomeno del passato ma una pratica frequente e incessante.

Gli articoli di un lungo dossier

Abbiamo raccolto i numerosi articoli dedicati al tema dell’abbandono dei rifiuti in una speciale categoria. Continuamente aggiornato il link agli ultimi articoli https://www.cicloamici.it/wp/category/io-non-mi-rifiuto/

Non solo segnalazioni ma anche interventi di pulizia

La pratica della segnalazione e denuncia è stata affiancata da varie iniziative di raccolta e bonifica da parte degli ambientalisti. Alcuni degli articoli che raccontano iniziative particolarmente edificanti fanno parte del dossier sui rifiuti. Qui sotto un paio di “azioni eroiche” raccontate tra le tante compiute dagli ambientalisti.

Legenda:

Bidone rosso con sversamento: Segnalazione di una discarica abusiva da bonificare

Bidone verde:
Discarica abusiva bonificata a seguito della segnalazione

Come procedere alla segnalazione

La segnalazione di discariche abusive può essere fatta a titolo individuale o per conto di una associazione. La denuncia può essere fatta al sindaco del Comune ove sono stati rinvenuti i rifiuti abbandonati, oppure alla Polizia Locale operante nel Comune dove è avvenuto il rilevamento. Noi suggeriamo comunque di fare la denuncia con lettera cointestata al sindaco. La comunicazione in questo caso sarà necessariamente protocollata e rimarrà agli atti.

La presenza dei rifiuti può essere segnalata mediante:
PEC all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’ufficio di Polizia Locale e/o del sindaco e/o dell’assessorato con competenze in materia ambientale;
a voce (con dichiarazione che sarà trascritta dal pubblico ufficiale che la raccoglie); sia la polizia che l’ufficio del sindaco rilasceranno una copia della denuncia con timbro di ricevuta;
per iscritto (a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o con denuncia consegnata a mano). E’ consigliato utilizzare la raccomandata a/r. In questo modo si ha certezza che la segnalazione è stata ricevuta.

Se intendi aderire alla campagna di denuncia dei cicloamici allora puoi anche fornirci le informazioni con un modulo da compilare online e a cui allegare le foto

In caso di inerzia del Comune a intervenire, e in caso di ritrovamento di rifiuti speciali o pericolosi si può presentare la segnalazione-denuncia alla Procura della Repubblica a cui fa riferimento il Comune.
La segnalazione va sempre sottoscritta. Ricordate bene che le segnalazioni e le denunce anonime non vengono prese in considerazione.
Fondamentale è fornire in maniera completa i nostri dati in modo da essere facilmente raggiungibili per ulteriori chiarimenti da parte delle autorità.
Per rendere efficace la denuncia è opportuno allegare foto o video dei rifiuti rinvenuti ed essere il più possibile esaustivi e precisi rispetto alla localizzazione dell’area, alla tipologia dell’area stessa, alla qualità e quantità dei rifiuti.
Vi consigliamo di conservate una copia della denuncia e delle foto/video che consegnate a supporto della segnalazione.

Cosa deve contenere la segnalazione
Nella segnalazione devono essere contenute in maniera sintetica ed esaustiva tutte le informazioni necessarie al ricevente per accertare in maniera rapida il fatto:
Localizzazione dell’area: si devono fornire le indicazioni precise su dove si trovi l’area; fornire l’indirizzo oppure le coordinate gps (anche tramite smartphone) è la soluzione ideale.
Tipologia della zona: oltre ad indicare la tipologia dell’area (margine di strada, terreno coltivato, bosco, corso d’acqua, …) indicare se si tratta di un’area “aperta” oppure recintata o nella proprietà di qualcuno.
Quantità e qualità dei rifiuti: specificare se i rifiuti sono all’interno di contenitori, se sono chiusi o aperti, il numero di questi contenitori ed eventualmente odori particolari provenienti dai contenitori. Evitate di frugare tra i contenitori senza protezioni adeguate.

Individuazione del momento in cui è avvenuto l’abbandono: se è noto possiamo anche indicare il momento dell’abbandono. Es. se passo alla sera dalla strada X e ci ripasso al mattino e noto dei rifiuti abbandonati che non c’erano la sera prima è evidente che l’abbandono è avvenuto durante la notte;
Testimoni: possiamo anche inserire il nome o i nomi di altre persone che si sono accorti di quanto avvenuto.
Documentazione fotografica/video: supportare la segnalazione con del materiale fotografico o video è decisamente importante e necessario soprattutto per evidenziare e descrivere meglio la tipologia di rifiuti, la quantità e il loro stato. Non è necessario presentare tantissime fotografie, è importante che quelle consegnate siano ideali per far capire meglio la segnalazione.

Indirizzi PEC per inviare la segnalazione

Consigliamo di effettuare la segnalazione a titolo individuale o associativo mediante invio per E-mail all’indirizzo di posta elettronica certificata delle autorità competenti.
E’ importante individuare in quale territorio comunale ricade la discarica abusiva e indirizzare la segnalazione agli uffici preposti. Tipicamente i servizi di ambiente e igiene urbana e la polizia locale.
A titolo di esempio (ma non esaustivo) riportiamo le PEC di alcune autorità locali.

Mesagne
Polizia locale Mesagne: vigili@pec.comune.mesagne.br.it
Servizi ambientali: ambiente@pec.comune.mesagne.br.it 
Brindisi
Ambiente e igiene urbana: ufficioprotocollo@pec.comune.brindisi.it
Polizia locale Brindisi: poliziamunicipale@pec.comune.brindisi.it

Nota tecniche in materia di caccia ai rifiuti

credits abbiamo raccolto le raccomandazioni e note dal manuale CAI Emilia Romagna di cui consigliamo la lettura

Definizione di “rifiuto”
Per rifiuto si intende qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi [Art. 183, D.L., n.152 del 3.4.2006]; i rifiuti sono classificati in categorie a seconda della provenienza, della potenziale pericolosità nei confronti dell’ambiente e della salute e dell’impatto sul luogo in cui sono abbandonati.

Discarica abusiva

In caso di discarica abusiva la situazione è un po’ diversa rispetto al “semplice” abbandono. Formalmente ci troviamo di fronte alla stessa tipologia di reato, cioè l’abbandono di rifiuti in un luogo non predisposto a tale scopo, ma si tratta di reati generati da due comportamenti diversi. Infatti una discarica è un luogo in cui si ha l’abbandono di rifiuti in modo continuo e stabile (questo differenzia la discarica dall’abbandono dei rifiuti, che avviene in maniera occasionale e discontinua). Anche in questo caso occorre fare una segnalazione, facendo ancora più attenzione ai dettagli ed alla relativa descrizione (in particolare dell’area in cui si trova questa discarica e delle zone che sono nelle vicinanze, per esempio canali di irrigazione o corsi d’acqua).

Le sanzioni
Le norme in materia ambientale vietano l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo (e nel suolo), così come è vietata l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido oliquido, nelle acque superficiali e sotterranee [Art. 192, D.L., n.152 del 3.4.2006]. L’abbandono dei rifiuti prevede una sanzione amministrativa pecuniaria ed inoltre il “colpevole” è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio al recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi (in caso di mancato ottemperamento può scattare l’arresto fino ad un anno).
Il Sindaco ricevuta la segnalazione è tenuto a disporre con ordinanza le operazioni necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate.

Rifiuti abbandonati illecitamente da ignoti
Ing. Gianni Grassi

Gianni-Grassi-MICRO-DISCARICHE

Aspetti tecnici e implicazioni legali del grande fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Punto di partenza il “codice dell’ambiente” (DL152/2006) e l’arti.192 relativo

La lettera aperta dell’agenzia cicloturistica Butterfield & Robinson su invito dei Cicloamici ha redatto questa lettera aperta ai pugliesi e alle autorità compententi

Butterfield & Robinson 
Toronto, Canada, li 8 luglio 2005

Lettera Aperta
A tutte le autorita` pugliesi responsabili dell’ambiente 

Butterfield & Robinson e` una agenzia cicloturistica riconosciuta nel mercato nordamericano come il piu` prestigioso tour operator del proprio settore. Da oltre quarant’anni organizziamo giri da 4 a 12 notti nel mondo intero, dai vari paesi europei a mete piu` esotiche come l’Argentina, l’India, ed il Vietnam. Nel mio ruolo di Program Director, sono il responsabile dei nostri 20 itinerari europei in bicicleta. Negli ultimi anni la Puglia e` sempre stata la destinazione piu` ricercata in assoluto fra la nostra clientela, non solo in Italia o Europa, ma in tutto il mondo. Questa popularita` sara` dovuta alle ottime strada ciclabili che ci sono, ma anche all’ospitalita` della gente, la cucina tipica straordinaria, e una serie di alberghi piu` che validi. Ultimamente, pero`, si inizia a sentire dei commenti decisamente negative a proposito le discariche che caratterizzano gran parte delle strade da noi percorse. Per il cicloturista abituato ai paesaggi puliti come quelli della Toscana o della Francia, tali sembrano un inspiegabile segno di pigrizia dalla parte di sia il governo che il popolo generale. Con la recente moltiplicarsi di queste zone rifiuti, il meraviglioso ambiente pugliese, che dovrebb’essere ideale per chi viaggia su due ruote, sta diventando invece una regione di “potenziale sprecato.” I nostri clienti tornano a casa a lamentarsi con noi per la situazione, e non sorprendentemente, nel 2005 vedremo un netto calo nell’affluenza in zona, rompendo una lunga serie di anni di crescita. Neanche gli avvenimenti dell’11 settembre 2001 erano riusciti a fare altrettanto. Dalla parte della mia organizzazione, esorto tutte le autorita` responsabili di agire tempestivamente per eliminare le immondizie esistenti. Inoltre prego tutti di fare il necessario pur di prevenire situazioni future simili, tramite la creazione di discariche legali e accessibili, con una campagna istruitiva che farebbe capire alla populazione locale l’importanza del risanamento e della protezione delle zone di campagna. Sarei lieto di approfondire la discussione telefonicamente con chiunque ne abbia voglia. 

In fede, 

Chris Mark 

Program Director, 

Biking Journeys Butterfield & Robinson 

email: cmark@butterfield.com

La “Mappa dei rifiuti

La nostra associazione e questo blog sono impegnati incessantemente a promuovere la bellezza della Puglia, delle sue risorse e dei suoi paesaggi. Ma voler bene alla nostra terra significa anche dire le cose che non vanno e poi denunciarle e poi portarle all’attenzione delle autorità competenti e della stampa.
Così la nostra Mappa dei rifiuti rappresenta un modo per sensibilizzare e invitare a rimuoverli.
In fondo a questo dossier i cicloamici riportano i luoghi dove anno individuato cumuli di rifiuti e discariche abusive. Se vuoi segnalare ai Cicloamici i rifiuti che hai incontrato durante la tua escursione puoi farlo compilando il modulo di sotto in maniera anonima ma meglio indicando il tuo nome e i tuoi recapiti in modo che ti possiamo intervistare e rendere conto della gravità. Se ci indichi con precisione il logo possiamo anche recarci in bici per effettuare noi le denunce.

Modulo online da telefono o PC

Puoi segnalare tu in prima persona alle autorità competenti la presenza di discariche e rifiuti abbandonati. Per farlo scarica il documento word a questo link e compilalo.
Inviale per posta oppure all’ufficio protocollo del Comune nel cui territorio ricade la discarica oppure al comando della Polizia Urbana del comune

I nostri reportage fotografici

Ampia discarica con conferimento abituale nel comune di Oria

Nel 2004 il primo dossier dei cicloamici

Abbiamo costruito il primo dossier di denuncia alle discariche abusive nel lontano 2004. Pigiando sulla pagina sotto appariranno le foto e le denunce compiute in quegli anni. Dalle discariche nel Parco del Gargano, al Pulo di Altamura alle cave abbandonate in Provincia di Brindisi. Per fortuna molte di quelle discariche, grazie anche alle nostre denunce, sono state bonificate.

Articolo 192 Codice dell’ambiente

L’articolo 192 del decreto legge 152/2006 anche noto come Codice dell’ambiente disciplina le modalità di gestionedei rifiuti abbandonati
Fonti » Codice dell’ambiente » PARTE QUARTA – Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati » Titolo I – Gestione dei rifiuti (artt. 177-216 ter) » Capo I – Disposizioni generali

1. L’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati.
2. è altresì vietata l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee.
3. Fatta salva l’applicazione della sanzioni di cui agli articoli255 e 256, chiunque viola
i divieti di cui ai commi 1 e 2 è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate.
4. Qualora la responsabilità del fatto illecito sia imputabile ad amministratori o rappresentanti di persona giuridica ai sensi e per gli effetti del comma 3, sono tenuti in solido la persona giuridica ed i soggetti che siano subentrati nei diritti della persona stessa, secondo le previsioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni

fonte Brocardi.it – Articolo 192 Codice dell’ambiente

La rimozione dei rifiuti dalle strade
Il Responsabile dell’ufficio tecnico comunale è competente ad adottare nei confronti di A.N.A.S. un’ingiunzione alla rimozione dei rifiuti abbandonati.
L’ufficio tecnico è incompetente ad adottare un ordine di bonifica, decontaminazione e risanamento igienico del sito, trattandosi di adempimenti che vanno oltre la gestione e pulizia delle strade, e sono strettamente espressione di un rimedio sanzionatorio per la violazione del divieto dell’abbandono dei rifiuti, rientrante nell’ambito di operatività
dell’art. 192 del D.Lgs. n. 152 del 2006.
Il comma 3 dell’art. 192 enuclea, infatti, tale competenza in capo al Sindaco. (Riforma T.a.r. Puglia Lecce, Sez. I, n. 2975/2009). L’art. 14 del codice della strada impone direttamente al concessionario la pulizia delle strade e delle loro pertinenze. Di conseguenza, l’art. 192 del D.Lgs. n. 50 del 2016, ai sensi del quale chiunque viola il divieto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo è tenuto «a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario o con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo» può anche trovare applicazione nei confronti dell’A.N.A.S., con riferimento alle strade dalla stessa gestite, tenendo conto degli obblighi specifici che su di essa gravano, purché la condotta dell’abbandono le sia imputabile a titolo di dolo o di colpa.

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